Ridurre la plastica: sempre più iniziative dedicate ai bambini ed alla scuola.

By 27 Agosto 2019Informazioni

Sempre di più nel nostro paese stanno fiorendo iniziative per educare i bambini e le loro famiglie a ridurre la plastica nella vita di tutti i giorni.

Queste vanno dall’adozione massiva di borracce riutilizzabili nelle scuole, all’installazione di impianti di microfiltrazione dell’acqua, fino a mostre d’arte tematiche, come quella di Pablo Dilet.

Tutti progetti estremamente utili ed innovativi, capaci di colpire non solo l’occhio ma anche l’anima di chi vuole contribuire alla lotta per un pianeta più pulito. Vediamo assieme quelli che ci hanno più incuriosito.

1. Borracce per tutti i bambini delle medie e delle elementari a Milano e Firenze.

Partiamo dalle notizie più recenti.

Quest’estate la scuola primaria Guglielmo Marconi di Firenze si è resa promotrice di un’iniziativa che siamo certi diventerà virale.

Aiutati dalla loro maestra, gli alunni hanno scritto al sindaco per ottenere borracce riutilizzabili al posto delle bottiglie nella loro scuola.

Grazie alla risonanza della notizia ottenuta sul quotidiano La Repubblica la richiesta è stata subito accettata e 13.000 borracce in alluminio sono state distribuite alle scuole di tutti e 45 i comuni intorno a Firenze serviti da Publiacqua.

Un evento molto simile si verificherà questo settembre a Milano. L’amministrazione regalerà borracce monouso a tutte le scuole elementari comunali per contrastare l’uso dell’acqua in bottiglia ed invitare le famiglie a bere responsabilmente.

2. Arte e ambiente a Cosenza: la mostra di Pablo Dilet

L’artista Pablo Dilet, molto sensibile alle tematiche ambientali, ha concluso questo Giugno il suo progetto Plastic con una mostra per i bambini e fatta dai bambini.

A Cosenza ha coinvolto gli alunni di una scuola dai 3 ai 7 anni nella creazione di veri e propri passaporti sul tema dell’inquinamento dei mari e degli oceani.

E’ nata una mostra appassionata e tenera, capace di colpire ed allo stesso tempo educare anche gli adulti, non solo i più piccoli.

borraccia - plastic free - iniziativa nelle scuole - ridurre la plastica3. #batti5: la onlus Worldrise ci insegna a ridurre la plastica.

Un’altra iniziativa da lodare è quella un po’ meno recente della Onlus Worldrise, che ha ideato un progetto educativo contro l’inquinamento per tutte le scuole.

5 le parole chiave alla base di tutto: Ridurre il consumo, Riutilizzare, Riciclare, Raccogliere e Raccontare.

5 “R” che hanno dato vita all’hashtag #batti5 .

Il progetto pilota, basato su una serie di giochi per bambini estremamente istruttivi, è partito dalla Sardegna nel 2015. Si è poi diffuso anche a Viareggio e a La Spezia nel 2017.

La onlus ha pensato di insegnare ai bambini come nasce e dove finisce la plastica attraverso la storia di tre bottiglie differenti: una riciclata, una gettata in discarica, ed una in mare.

In seguito li ha stimolati all’attivismo, accompagnandoli a raccogliere in spiaggia i rifiuti in plastica, quasi come fosse un gioco.

Un grande successo da copiare anche in altre città Italiane.

4. Cuore di plastica: un progetto di Ohga.

L’iniziativa che forse ha creato più rumore in Italia, soprattutto all’interno dei social, è stata il video di Ohga, magazine online dedicato al benessere, all’etica ed alla sostenibilità ambientale.

Il giornale online ha lanciato nei suoi canali social un video virale, Cuore di plastica, oggi da 12 milioni di visualizzazioni su Facebook, nel quale dei bambini, interpretati da famosi piccoli attori, invitano gli adulti a pensare al loro futuro e a ridurre la plastica nell’ambiente.

La bravura degli interpreti, e la tenerezza generata dalla loro giovane età, hanno prodotto un effetto bomba, che non si può ignorare.

Come essere insensibili alla loro invito a riciclare seguito da un dolcissimo “fallo per me…”?

Semplicemente impossibile.

La campagna ha avuto i suoi frutti ed oggi è attivo il progetto Ohga #iomirifiuto , che invita tutti gli italiani a raccogliere dalle spiagge i rifiuti, scattando poi una foto e postandola sui social.

Un modo intelligente, ed anche, perché no, modaiolo, per diffondere uno stile di vita etico che solo i bambini hanno potuto innescare.

Dopotutto la prima a mettersi in gioco e a spingere tutta Europa a cambiare è stata appunto la piccola Greta Thunberg.

Pensandoci bene, forse sono proprio i bambini la chiave per un futuro più ecologico e rispettoso del nostro pianeta.

Educandoli e pensando a loro prima di gettare qualsiasi cosa potremo fare realmente un atto concreto per il futuro.


Sei una scuola? Hai anche tu fatto un’iniziativa mirata a ridurre l’uso della plastica educando gli alunni?

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