Come riciclare la plastica correttamente?

By 17 Marzo 2020Informazioni

Sappiamo che riciclare la plastica, ed ogni materiale di imballaggio è un dovere che porta grandissimi benefici a tutto il nostro pianeta.

Ognuno deve fare la sua parte, con i piccoli gesti quotidiani, dividendo accuratamente le diverse materie prime così che possano essere veramente riutilizzate per produrre nuovi oggetti.

Inoltre, abbiamo già parlato di quanto sia facile ed importante ridurre la plastica che utilizziamo ogni giorno.

A volte però può essere difficile liberarsi immediatamente di tutto oltre che riciclarlo correttamente, anche perché non tutte le materie plastiche sono uguali.

Facciamo chiarezza.

Tipi di plastica in commercio

Con una leggera occhiata nel nostro frigorifero, in bagno, o nella nostra dispensa possiamo renderci conto di quanti differenti tipi di plastica utilizziamo quotidianamente.

In effetti i materiali plastici non sono tutti uguali.

I più utilizzati sono 6:

  1. PET o Polietilene Tereftalato: il più utilizzato per le bottiglie di acqua minerale.
  2. PE-HD o Polietilene ad alta densità: lo si trova molto nelle vecchie borse della spesa non biodegradabili, o come costituente delle confezioni di latte, detersivi, prodotti per il corpo.
  3. PVC o Cloruro di Polivinile: costituisce ad esempio le pellicole trasparenti per gli alimenti.
  4. PP o PoliPropilene: è la plastica dura, usata per costruire giocattoli, bacinelle, secchi ed altri oggetti che richiedono una grande rigidità.
  5. PE – LD o Polietilene a bassa densità: usato sempre per imballaggi e bottiglie di cosmetici.
  6. PS o Polistirene/Polistirolo: lo conosciamo tutti. Chi non ha giocato almeno una volta a staccarne i minuscoli pallini?

Altre tipologie di materiale plastico non sono genericamente riciclabili e spesso sono anche pericolose per la salute. Per questo motivo risulta piuttosto difficile trovarsi ad acquistarle, utilizzarle e quindi doverle riciclare.

Cosa si può gettare nel cesto della plastica

Le regole spesso variano di località in località ma ce ne sono alcune generiche, valide in tutta Italia.

Ad esempio, possono essere gettati nel contenitore della plastica: flaconi, vaschette per alimenti, bicchieri e piatti di plastica sulla cui confezione è indicata la dicitura “usa e getta”, sacchetti in plastica. In generale tutti gli imballaggi in plastica. Ma ci sono delle eccezioni.

I giocattoli ad esempio, le bacinelle o altri oggetti in PP non possono essere gettati nella plastica. Tutto ciò che è un utensile quindi va nell’indifferenziato.

Inoltre, gli imballaggi gettati devono essere puliti e trattati prima di essere buttati nel secchio corretto.

4 regole per riciclare gli imballaggi correttamente

Come già accennato, le plastiche da imballaggio sporche non possono essere riutilizzate quindi gettarle nel cesto corretto potrebbe essere addirittura controproducente.

Esistono 4 regole fondamentali da seguire per evitare questo problema:

  1. La numero uno è quella di lavare accuratamente dai residui ogni tipo di bottiglia in plastica o contenitore.
  2. Numero due togliere le etichette in carta incollate sull’imballaggio.
  3. Ridurre le dimensioni dell’oggetto accartocciandolo ad esempio.
  4. Asciugare bene l’oggetto. Non deve essere bagnato.

Una quinta regola potrebbe essere posta in sostituzione di tutte le altre: evitiamo il più possibile di utilizzare materiali plastici. Ad oggi ci sono tantissime alternative meno inquinanti.

Ad esempio, se amiamo l’acqua gassata, invece di acquistare acqua in bottiglie di plastica si potrebbe pensare all’acquisto di bottiglie in vetro o all’installazione di un impianto di microfiltrazione nel proprio rubinetto domestico.

Per i detersivi, esistono dispenser per la ricarica del proprio contenitore in moltissimi supermercati. Così non è necessario acquistare ogni volta una nuova confezione.

Insomma, c’è davvero moltissimo da fare per aiutare il pianeta e con le informazioni giuste non sarò nemmeno troppo difficile mettersi all’opera. Non trovate?

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